Caro Governo gli italiani meritano rispetto

26 Marzo 2020 Caro Governo gli italiani meritano rispetto

Stiamo vivendo un momento drammatico e tutti dovremmo tenere un profilo basso rimanendo legati all’ottimismo che ci servirà a superare questo periodo anche a livello psicologico.
Ad oggi le misure del Governo non sono per nulla sufficienti a supportare una crisi economica che scoppierà inevitabilmente perché, nell’attuale condizione, quasi tutte le categorie sono già in ginocchio. Combattiamo insieme questo virus restando a casa ma chi è deputato a farlo sia lungimirante.

Quello che è accaduto a Palermo è sintomatico per spiegare quello che sta accadendo e accadrà.
All’interno di un supermercato di viale Regione Sicilia si è scatenato il caos.
Un gruppo di persone hanno riempito i carrelli di spesa cercando di scappare via senza pagare, sono dovute intervenire le forze dell’ordine.
Fermiamoci un attimo: ci sono famiglie che già avevano poco per sfamare i propri figli prima e si stanno ritrovando nel panico totale oggi.

Non è concepibile che il Governo dell’inutile reddito di cittadinanza non stia pensando adesso ad un REDDITO DI SUSSISTENZA per tutte le famiglie.
La situazione è spaventosa non solo per il Coronavirus, che prima o poi sarà debellato, ma per le ferite aperte e sanguinanti che lascerà nel tessuto economico italiano.
Basta chiacchiere, chiediamo al Governo di essere lungimirante, sensibile e intelligente.

La maggior parte delle persone sono a terra, in ginocchio, anche a livello psicologico, violentate dalla paura di ammalarsi o di non riuscire più a dare un pasto caldo ai propri figli.
Si muova Conte.
Tutto quello che è stato fatto fino ad ora è insufficiente.
La cassa integrazione non risolve il problema ma blocca solo la produzione e ci sono aziende che non possono permettersi nemmeno quello perché svolgono un servizio essenziale, ad esempio le aziende di informazione come le televisioni locali.
Sospendere i contributi è una presa in giro se poi bisognerà pagarli al doppio tutti insieme.
Le poche centinaia di euro alle partita iva che sono in regola con determinati requisiti è un insulto; chi non ha potuto pagare i contributi prima, come può fare a sopravvivere adesso?
Gli affitti non sono bloccati, i mutui nemmeno, le bollette sono macigni, e chi ha regressi con Equitalia e non paga la rata decade dalla rateizzazione precedente e dunque si ritrova in un bagno di lacrime e sangue.
E così via…
E guai a parlare del MES perché sarebbe una mazzata sul futuro.
Adesso il Governo deve mostrare i muscoli in Europa, deve avere coraggio.
Ascoltassero Draghi.
L’Italia ha bisogno di liquidità immediata senza magie o imbrogli.
Non c’è più tempo, non bisogna aspettare, pretendiamo rispetto: siamo padri e madri di famiglia, siamo partite iva, siamo imprenditori, lavoratori onesti, siamo ITALIANI.

Lecce, 26 marzo 2020

Paolo Pagliaro