Xylella, interrogazione su ristori e reimpianti

11 Gennaio 2021 Xylella, interrogazione su ristori e reimpianti

Fare il punto sulle istanze di ristoro pervenute alla Regione dagli olivicoltori messi in ginocchio dalla Xylella (compresi i piccoli proprietari di appezzamenti che non svolgono attività imprenditoriale) e sulle risorse economiche effettivamente disponibili, in modo da poter stimare quanti richiedenti resterebbero fuori graduatoria. È la prima richiesta che ho rivolto al presidente Emiliano e all’assessore all’agricoltura Pentassuglia nella mia interrogazione urgente, volta a fotografare lo stato attuale di ristori e reimpianti nei territori devastati dal batterio killer degli ulivi.
Per la ricostruzione è fondamentale la ricerca: ecco perché chiedo anche di sapere quanti e quali progetti siano stati finanziati dalla Regione, in particolare mirati ad individuare altre cultivar resistenti o tolleranti al batterio rispetto a leccino e favolosa Fs-17, le sole ammesse dalla Comunità europea allo stato attuale. Ma, in particolare per la favolosa, si pone il problema del veto al reimpianto nelle zone sottoposte a vincolo della Soprintendenza, perché prevede un tipo di conduzione del terreno e di raccolta non compatibili con i piani paesaggistici. E questo sta spingendo molti olivicoltori ad abbandonare i propri terreni.
Nella mia interrogazione chiedo anche attenzione e sostegno per gli altri operatori economici danneggiati dalla Xylella, a cominciare dai trasformatori (frantoi privati o sociali) in grave difficoltà, che hanno chiuso gli impianti o stanno per farlo.
Serve un piano di ricostruzione che, insieme all’agricoltura, coinvolga tutte le attività economiche presenti sul territorio salentino, tenuto conto del tremendo impatto socio economico, ambientale e paesaggistico prodotto dalla Xylella fastidiosa, che minaccia di divorare anche gli oliveti ancora indenni delle altre province pugliesi.
Il mio appello ad Emiliano e Pentassuglia è a snellire gli iter burocratici per il reimpianto, troppo lunghi e farraginosi e assoggettati a troppe limitazioni, per far rifiorire le piante simbolo della nostra Puglia, dal 2013 sotto la costante minaccia del batterio che in sei anni ha divorato un patrimonio di oltre 1,6 miliardi di euro.
La gravità della situazione impone misure urgenti e poderose, senza ulteriori tavoli improduttivi. Si faccia presto e si concentrino gli sforzi su questo problema, mettendolo in cima all’agenda agricola regionale.

Interrogazione Xylella 9.1.2021

 

Lecce, 11 gennaio 2021

Paolo Pagliaro

Consigliere regionale- Capogruppo La Puglia Domani

Presidente Mrs